Pensieri

Rischiatutto

C’è una carta che tutti noi dovremmo imparare a giocare almeno una volta nella vita che è quella del rischiatutto. È una carta poco confortevole, di quelle che senti pungere nella tasca dei pantaloni, che ogni tanto ti verrebbe voglia di usare impulsivamente, ma che poi rimetti via scuotendo la testa e dicendoti che non è il momento, forse domani, o dopo, o chissà. Certo, giocarla è un bell’impegno, è faticoso, devi proprio desiderarlo ed essere disposto a smettere di ripetere che tanto non ce la farai mai.

Giocare il rischiatutto non prevede possibilità di ritirata. Nel momento in cui la carta tocca il tavolo da gioco devi iniziare a scommettere, ad investire su di te, a credere con tutto te stesso nella tua passione, nel tuo obiettivo, nel tuo sogno, in ciò che fai. Il fallimento, ovviamente, farà parte del pacchetto, ma dovrai perseverare, convincerti che i risultati prima o poi arriveranno.   

Mario ha giocato la carta del rischia tutto a venticinque anni, lavorava in una fabbrica di scatole, otto ore al giorno in catena, schiacciava pulsanti mentre sognava una vita diversa. Una mattina ha aperto gli occhi e ha deciso che tutto sarebbe cambiato, si è licenziato, ha lasciato la tuta da lavoro sulla scrivania del suo titolare e ha iniziato a studiare per diventare bibliotecario. Due anni dopo, tra scaffali pieni di libri, il suo sorriso era di sicuro il miglior racconto in circolazione.

Con questo piccolo aneddoto di vita vera non voglio certo dire che, se il nostro lavoro non ci piace, dobbiamo licenziarci domani. Quello che è importante mettersi in testa è che non è mai troppo tardi per coltivare un sogno, per imparare a puntare su se stessi, che il tempo, i sacrifici, le rinunce, i dispiaceri verranno ripagati. Certo, è più facile, buttarsi nella mischia a diciannove anni quando si ha ancora tutto da costruire, ma ricordiamoci, difficile non è mai stato sinonimo di impossibile e mai lo sarà.

Questo pensiero va a mia sorella che sogna di diventare musicista, e che, quando suona scalda i cuori di chi la circonda, ai miei amici, che spesso rinunciano a qualcosa che veramente li fa sentire bene per rimanere nelle righe, per non deludere nessuno, a me stessa, che troppo spesso abbasso gli occhi con fare di rinuncia e a tutti coloro che vogliono iniziare qualcosa di nuovo, piccolo o grande che sia, e concedersi la realizzazione di un desiderio.

Cosa stiamo aspettando?

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